Riforme e futuro

Il cittadino continua a pagare perdendo una vita normale

Buongiorno Direttore,
mi permetto di scrivere queste mie poche considerazione, in quanto vedo una discussione sterile sulla riforma della costituzione e non una vera e concreta discussione sul futuro economico e lavorativo della Nazione.
Basti pensare alla legge di stabilità in discussione in questi giorni. Se la stessa fosse stata redatta in un altro momento storico del nostro Paese, tutti ne avrebbero parlato in maniera positiva. Basti pensare solo per un attimo all’abbattimento degli interessi sulle cartelle di Equitalia ed al cambiamento della stessa non solo nel nome: di sicuro porterà benefici ai cittadini, eppure nessuno, se non chi l’ha redatta, ne parla bene!
Così come si parla del SI o del NO alla Riforma Costituzionale, senza entrare nel merito, ma semplicemente facendo passare il referendum come un SI o un NO al Presidente del Consiglio.
Eppure i dati economici ci dicono che la nostra nazione non cresce, ci dicono che si perdono posti di lavoro, ci fanno capire che non c’è una politica che faccia crescere l’ Italia.
E noi tutti invece cosa facciamo? Passiamo intere giornate a parlare di un SI o di un NO.
Non sarebbe stato più logico preoccuparsi del perché i giovani vanno via dalla nostra nazione?
Non sarebbe stato più logico preoccuparsi del perché la disoccupazione non diminuisce?
Non sarebbe stato più logico preoccuparsi del perché la natalità è pari allo zero?
Non sarebbe stato più logico preoccuparsi dei pensionati e degli anziani?
Si potrebbe andare avanti all’infinito…
Invece tutte le forze politiche e sociali parlano del referendum sulla riforma costituzionale e su cosa succederà se vincesse il si o il no.
Io Le dico la mia idea, se vincesse il NO, avremmo un nuovo governo forse tecnico che per l’ennesima volta ci parlerà di riforme dimenticando il vero problema della nostra nazione, cioè la crescita economica e occupazionale. Se vincesse il SI invece si andrà a votare, perché cosi il Presidente del Consiglio Renzi sull’onda della vittoria del SI crederà di portare a casa una vittoria alle elezioni e liberarsi del fardello dei suoi amici di partito.
Termino dicendole che in tutto questo a pagare continua ad essere il cittadino che vede giorno per giorno diminuire le possibilità di una vita normale per se e per i suoi figli senza dimenticare il disagio vero dei pensionati e dei disoccupati che disperatamente lottano giornalmente alla ricerca di un posto di lavoro CHE NON C’E’ !

Con Stima
Giovanni Centrella
Segretario Generale
Sindacato Europeo Lavoratori e Pensionati
S.E.L.P.

di GIOVANNI CENTRELLA

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